Come si sono evolute le macchine fotografiche

0
205
storia ed evoluzione delle macchine fotografiche

Alcuni amano scattare foto con uno smartphone di ultima generazione; altri invece non possono fare a meno della propria fotocamera digitale. Tale accessorio è cambiato nel tempo, seguendo un regolare sviluppo innovativo che ha segnato ogni epoca. Non dimentichiamo che la fotografia esiste da tantissimi anni e con lei non può mancare il mezzo primario con cui scattare le nostre immagini. Senza voler scomodare libri di storia e nozioni tecniche, faremo un viaggio insieme all’interno delle tappe più importanti per le macchine fotografiche. Scopriremo come è iniziato tutto e soprattutto come siamo arrivati alle più moderne versioni.

Come è iniziato tutto

Le origini vere e proprie sono lontanissime da noi: era il 350 a.C. quando Aristotele parlò di luce e sensibilità che permetteva di proiettare un’immagine circolare non appena l’illuminazione passava in un piccolo foro. Ma quello è stato solo un accenno, perché non si è arrivati a parlare di macchine fotografiche prima del 1500. In quell’anno è Leonardo da Vinci a porre delle basi importanti per questi dispositivi, quando parlò della camera oscura. Un sistema che è stato centrale per diversi settori e che è migliorato a metà del 1600, grazie alla messa a fuoco perfezionata da Kaspar Schott. Da qui si può parlare del primo predecessore delle reflex: uno strumento con un sistema a specchio. Chiaramente parliamo di un supporto non troppo comodo che prevedeva una lastra posizionata su un vetro smerigliato con un cappuccio. Da un lato quindi vi era il peso elevato dello strumento e dall’altro la necessità di sviluppare subito il risultato ottenuto. E da qui si iniziano a muovere i primi passi.

La svolta per le macchine fotografiche nel 1800

Molto importante per la storia della fotografia è questo periodo e soprattutto la figura di Nicépore Niepce che realizzò la prima macchina capace di catturare immagini. Erano in bianco e nero ma non per scelta: era una chiara limitazione dovuta alla tecnica del tempo. E pensare che oggi è uno dei vezzi più usati e amati da molti fotografi. Niepce è centrale per aver poi firmato un sistema chiamato dagherrotipia, al quale collaborò Daguerre, ed è stato il primo processo fotografico per lo sviluppo di foto.

A metà dell’Ottocento arriva poi il flash grazie a un’idea di Talbot che decise di provare a fotografare alcuni soggetti in movimento puntando su una forte luce sull’inquadratura. Ma si passerà alla fase moderna alla fine del secolo, quando si scoprì la prima pellicola fotografica e la prima vera macchina fotografica. Era una Kodak che non permetteva di regolare alcun valore, ma si affidava solo a un tasto per scattare, all’avanzamento della pellicola e al mirino. Ogni macchina era accompagnata da una pellicola che garantiva almeno un centinaio di scatti. Una volta terminati bisognava inviare tutto all’azienda, compreso il dispositivo, per poi ricevere le immagini sviluppate.

Il Novecento in fotografia

Le macchine fotografiche nel Novecento seguono uno sviluppo veloce e si arriva anche alla prima pellicola a colori. Il merito? E’ dei fratelli Lumière che non possono mancare nella storia della fotografia, al fianco di molte aziende che hanno iniziato a proporre le proprie soluzioni.

  1. 1913: tocca al prototipo Leica;
  2. 1935: è invece l’anno della prima reflex con pellicola a 35 mm;
  3. 1948: invece è Eldwin Land a inventare la Polaroid: la fotografia diventa ufficialmente un’attività aperta a tutti;
  4. 1959: arriva la Nikon F;
  5. 1960: Canon firma le prime macchine fotografiche compatte;
  6. Lo stesso anno arriva la reflex Konika con un otturatore a tendine metalliche e tempi di otturazione più veloci.
  7. Dalla seconda metà del Novecento si lavora sul design e sul peso delle macchine fotografiche, senza dimenticare le funzionalità. Arrivano quindi modelli leggeri e facili da trasportare o usare ovunque.

Ciò che invece accade dopo gli anni duemila è l’introduzione della digitalizzazione della fotografia attraverso il primo telefono cellulare con fotocamera incorporata. Le mirrorless invece arrivano nel 2004 e per questo sono considerate le più recenti di tutte. Come dice il suo nome non hanno lo specchio che caratterizza le reflex, ma supportano le ottiche intercambiabili.