Come diventare fabbro e avviare la tua attività

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Il fabbro è una delle professioni più ricercate dai consumatori, ma al tempo stesso una figura in “via di estinzione”, che in pochi vogliono fare. E’ un mestiere antico, che fino a pochi anni fa veniva tramandato da padre in figlio, per portare avanti un’attività familiare. Sicuramente a oggi abbiamo perso questa tradizione, ma chi sceglie di lanciarsi in tale attività dovrà avere una vera passione poiché richiede una serie di conoscenze specifiche e imprescindibili. Parliamo di manualità e di buona conoscenza dei materiali per offrire un lavoro sicuro. Stai cercando informazioni utili per avviare la tua attività come fabbro? Sei nel posto adatto a te: scopriremo tutto ciò che serve per procedere e dare così inizio alla tua attività.

Che tipo di competenze deve avere un fabbro

Vuoi aprire un laboratorio artigianale? Vuoi avviare un’attività tutta tua? Il momento è sicuramente delicato e prima di fare un passo così importante dovrai avere tutte le competenze richieste. E’ possibile seguire un percorso di formazione completo e riuscire così a trasformare una normale passione in un vero progetto imprenditoriale di successo. La prefazione fatta è doverosa perché un fabbro non si occupa solo di fare piccole riparazioni, ma viene coinvolto in diverse attività creative. Per esempio la realizzazione di cancelli o serrande alla loro sostituzione ma anche ringhiere, porte blindate e casseforti. E non possiamo ignorare i consigli legati alla manutenzione di tutto ciò che crea e installa! Ecco perché è utile seguire corsi di aggiornamento e conoscere tutte le novità su attrezzature e strumenti tecnologici.

Sapere anche che tipo di macchinari usare è fondamentale: non ci si può improvvisare fabbro senza conoscere, per esempio, un kit per le saldature, senza avere ben chiare le differenze tra le diverse tipologie di martelli o i flex da banco. Ci soffermeremo nel prossimo capitolo sulla fondamentale importanza di trovare e seguire corsi di formazione.

Corsi di formazione per fabbri

Dovrai apprendere nozioni che non sono solo pratiche ma ovviamente teoriche: tale figura professionale deve sapere come comportarsi davanti a determinate riparazioni, sfruttando tecniche precise e strumenti più adatti. E tutto ciò che storicamente riguarda questa professione dovrà prevedere anche un aggiornamento tecnologico, nel rispetto della modernità che viviamo quotidianamente. I primi passi si muovono per la preparazione che prevede lo studio di tecniche di saldatura e delle caratteristiche dei metalli. E’ consigliabile iscriversi a un corso professionale che attribuirà un attestato utile per l’abilitazione all’esercizio di tale professione. Prova a rivolgerti all’Ufficio regionale del lavoro della tua città per scoprire dove si trovi la scuola professionale più vicina a te.

In media questi corsi durano 3 anni e prevedono poi un esame finale: in seguito si potrà pensare alla specializzazione in forgiatura e saldatura. Per chiudere il quadro sarebbe opportuno poi conoscere profondamente la struttura e il peso specifico dei metalli. Ti aiuterà ad evitare sprechi durante ogni processo di lavorazione. A questo punto potrai finalmente affacciarti sul mondo del lavoro e pensare al tipo di strada che sia più adatta a te.

Che cosa devi fare a livello fiscale per diventare un fabbro

Per iniziare a muovere i primi passi in questo settore è preferibile sempre mettersi al lavoro in veste di apprendista, quindi affiancando un professionista. In questo modo si impareranno anche i trucchi del mestiere avviando un percorso lavorativo da dipendente. Quando sarà concluso il tirocinio si potrà compiere il passo successivo: l’iscrizione a un ufficio di collocamento per l’assunzione da parte di aziende specializzate. In alternativa si può avviare un laboratorio, ma ci saranno degli obblighi fiscali per quest’ultima opzione!

E’ necessario iscriversi alla Camera di Commercio online oppure attraverso l’Inps. Se il lavoro sarà svolto personalmente la ditta che si apre avrà una natura artigiana, e sarà doveroso registrarsi all’Albo artigiani prevedendo il versamento dei premi INPS e INAIL. Nel caso in cui l’impresa non sia artigiana bisognerà dimostrare di avere assunto impiegati per poter svolgere ogni attività o servizio. Servirà anche un luogo in cui svolgere ogni operazione, che dovrà essere sufficientemente grande per accogliere gli attrezzi e strumenti necessari. Per esempio un locale da prendere in affitto o da acquistare, oltre ai materiali che sono fondamentali per avviare il laboratorio stesso. Bisognerà prevedere uno spazio capiente per accogliere, tra le tante cose, anche macchine automatiche o semi-automatiche per sostenere ogni tipologie di operazione e produzione.

E’ presto detto che nonostante l’innovazione tecnologica, la figura professionale di un fabbro non può essere sostituita in modo così facile da macchinari. Iniziare da dipendente può essere un modo molto interessante per capire come funziona l’attività e per riuscire a conoscere bene il settore nel quale si vuole attivamente lavorare.