Edilizia navale, i materiali più utilizzati per le imbarcazioni

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L’edilizia navale è un settore in continua crescita ed evoluzione, quello della nautica è un comparto economico molto interessante, che si tratti di piccole imbarcazioni o di lussuosi yacht, le barche fanno sempre sognare e piacciono molto agli italiani, che sempre più spesso le acquistano o quanto meno vorrebbero farlo.

Dai grandi gruppi internazionali ai piccoli artigiani, l’Italia, complici i suoi quasi 8mila km di coste, è leader nell’edilizia navale e tra i punti di forza del Made in Italy, oltre alla grande maestria delle manovalanze e alla tradizione, ci sono senza dubbio i materiali, che vengono sempre scelti con la massima attenzione e premiando fortemente la qualità. Ma quali sono i materiali più utilizzati per dar vita ad una buona imbarcazione?

I materiali maggiormente impiegati nel settore navale

Chi si è avvicinato, anche solo superficialmente alla nautica, sa che esistono imbarcazioni realizzate in vari differenti materiali, dal legno alla vetroresina, quello che però, in particolare per natanti di medie o grandi dimensioni, risulta essere il materiale più importante è senza alcun dubbio l’acciaio inox.

L’acciaio è usato negli yacht, compresi i cosiddetti mega yacht, così come nelle imbarcazioni da diporto. In particolare nella nautica si usa acciaio inox AISI 316, ovvero una lega di acciaio e cromo in percentuale che può variare tra il 16 e il 18% e di nichel, tra l’11 e il 14%.

Questa lega speciale è particolarmente adatta a resistere bene sia nelle acque con forte presenza di cloro che in quelle inquinate, da varie sostanze, che possono essere molto aggressive sulle superfici. Questo particolare tipo di acciaio viene usato per elementi decorativi e funzionali, spesso esterni, come corrimani e parapetti (che restano sempre belli e lucidi), ma alcuni cantieri navali lo usano anche per complementi dell’area living dell’imbarcazione, come tavolini o sedute, così come per la struttura interna di letti o divani. Si fa apprezzare per la sua forte resistenza e perché necessita di minima manutenzione, inoltre lavora bene assieme ad altri materiali ai quali può essere saldato o incollato senza difficoltà.

Altro grande classico dell’edilizia navale è poi senza dubbio il compensato marino, un materiale multistrato, per il quale viene spesso usato il teak o l’okoumé e che risulta rigido e resistente, ma al contempo leggero e di lunga durata. Il compensato marino resiste bene all’umidità e alla salsedine ed è quindi perfetto per le barche di qualsiasi tipologia e dimensione. Il compensato viene usato in vari modi, ma senza dubbio uno dei suoi impieghi più frequenti è come rivestimento dei ponti, con varie possibili finiture, più o meno lisce, in base ai gusti e alle preferenze di chi le sceglie.

In fine, in particolare su imbarcazioni di piccole dimensioni, si fa spesso largo uso di alluminio o vetroresina, materiali leggeri e resistenti, se trattati con cura e la corretta manutenzione. L’importante è che tutti i materiali siano sempre di elevata qualità e lavorati da tecnici esperti, ma come detto questo non è un problema se parliamo di edilizia navale italiana, una delle tante eccellenze che il mondo ci invidia.