Come diventare agente immobiliare: studi da fare e opportunità lavorative

0
2398
come diventare agente immobiliare

Come diventare agente immobiliare? Qual è il percorso di studi e quali sono i requisiti da avere? Scopriamo insieme quali sono i passaggi fondamentali per diventare agente di commercio immobiliare, dal percorso di studi alle competenze utili per essere un professionista in questo campo.

Se stai pensando a quale professione intraprendere nel tuo futuro lavorativo e hai una passione per il mondo dell’immobiliare, dovresti proprio prendere in considerazione la possibilità di diventare agente immobiliare. Attualmente è una figura professionale piuttosto richiesta e che offre una buone possibilità di guadagno.

Ma di cosa si occupa l’agente immobiliare? Si tratta di un mediatore che mette in relazione due o più parti per chiudere un affare senza essere necessariamente legato a nessuna di esse da rapporti di collaborazione, di rappresentanza o di dipendenza.

La mediazione

La “mediazione” è una delle attività ausiliare del commercio, intesa come “la pratica autonomamente organizzata dai soggetti preposti per facilitare fondamentalmente lo scambio di beni e di servizi”; consiste, cioè, nell’aiutare altre persone a comprare o vendere qualcosa.

Il mediatore si comporta nell’esercizio della sua attività esattamente come un imprenditore ed il codice civile nell’art.1754 lo definisce come colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza.

agente immobiliare

Come diventare agente immobiliare

Il mondo dell’immobiliare suscita, da sempre, grande attrattiva, soprattutto per i giovani in cerca del loro primo lavoro. Se fino a qualche tempo fa, accedere a questa professione era relativamente semplice, oggi i passaggi da seguire per il conseguimento della qualifica di agente immobiliare sono sempre di più e sempre più complessi.

Non si tratta di lungaggini burocratiche ma requisiti indispensabili posti a garanzia dei clienti. L’agente immobiliare è infatti un mediatore a tutti gli effetti e l’evoluzione legislativa sull’attività di mediazione ha fatto molta strada ultimamente.

La procedura per ricoprire tale ruolo prevede un iter ben preciso atto ad analizzare ed assicurare requisiti di carattere personale, morale e professionale.

La legislazione

La legislazione sulla figura del mediatore ha la sua origine nel lontano 1913 e, dopo diversi decreti, si è arrivati alla legge 57/2001 che ha stabilito modifiche alla legge 39/1989 che, a sua volta, aveva disciplinato tutti gli aspetti riguardanti l’istituzione di un nuovo Ruolo a cui venne assegnato il nome di ‘Ruolo degli Agenti di Affari in mediazione‘.

La legge 57/2001 ha modificato alcune disposizioni della 39/89 in merito ai requisiti da possedere per l’iscrizione al ruolo e ha introdotto novità circa lo svolgimento nella pratica dell’attività. Il Ruolo ad oggi tenuto presso tutte le Camere di Commercio di tutte le Provincie italiane è diviso in 4 sezioni ben distinte:

  • agenti immobiliari: è la sezione che accoglie tutti coloro che operano come mediatore nel settore sia professionalmente che occasionalmente;
  • sezione agenti con mandato a titolo oneroso: si differenzia dalla precedente in quanto chi si iscrive può operare come mandatario cioè in forza di un regolare contratto di mandato, ovviamente sempre nel settore dell’immobiliare;
  • agenti merceologici: ossia si tratta di mediatori di merci, da non scambiare per agenti di commercio che sono legati all’azienda per la quale lavorano da un contratto di agenzia;
  • agenti in servizi vari: raggruppa tutti i mediatori che operano in settori esclusi dai precedenti.

Requisiti professionali per diventare agente immobiliare

Per diventare agente immobiliare è necessario conseguire precisi requisiti professionali. Innanzitutto è fondamentale frequentare un corso di formazione e di preparazione al termine del quale si dovrà superare un esame camerale in relazione al ramo di mediazione scelto. Le modalità degli esami sono previste ed indicate nel DM. 300 del 21/02/1990, tre le prove da sostenere: due prove scritte ed una prova orale).

Le prove scritte per diventare agente immobiliare vertono su materie giuridiche e su materie tecniche, e a esse si aggiunge la prova orale. Questo per l’iscrizione alla sezione agenti immobiliari e dei mandatari a titolo oneroso nel campo immobiliare.

Per l’iscrizione nella sezione degli agenti merceologici e per gli agenti in servizi vari saranno invece sufficienti una sola prova scritta ed una orale. La legge 57/2001 prevede anche un percorso alternativo fatto da un periodo di pratica di un minimo di 12 mesi e dall’obbligo di frequenza di uno specifico corso professionale.

Questa opportunità tuttavia non è al momento realizzabile in assenza di un decreto di attuazione alla seguente disposizione da parte del Ministero competente circa le modalità o le caratteristiche del titolo di formazione, dell’esame e della tenuta del registro dei praticanti.

La dimostrazione dei requisiti professionali e dell’assenza di cause ostative all’iscrizione al ruolo è a carico del richiedente e può essere assolta con l’autocertificazione che è inclusa nella domanda di iscrizione.

Iscrizione di persone fisiche e società

Le persone fisiche che vogliono diventare agente immobiliare si devono iscrivere presso la Camera di Commercio della propria residenza. Avranno comunque la possibilità di operare professionalmente in tutto il territorio nazionale. E’ però bene ricordare che, in caso di variazione di residenza, sarà necessario fare una comunicazione scritta alla C.C.I.A.A che si lascia ed una a quella nella quale ci si trasferisce. E’ necessario fare tale comunicazione entro il termine di 90 giorni dallo spostamento.

Incompatibilità con l’attività di mediazione

Forse non tutti sanno che esistono delle attività di altro tipo che per legge risultano incompatibili con l’attività di mediazione. In pratica chi le esercita non può diventare agente immobiliare. Esse possono così essere sintetizzate:

  • incompatibilità dell’attività di mediazione con qualsiasi impiego pubblico, a meno che non si opti per un rapporto di lavoro part-time al 50%;
  • qualsiasi impiego privato in genere è incompatibile con l’attività di mediazione;
  • incompatibilità con qualsiasi altra attività esercitata come lavoratore autonomo o come imprenditore. Solo in quest’ultimo caso il mediatore può essere iscritto anche in altri ruoli, albi o registri, purché non eserciti tale attività.

Va sottolineato che la legge 38/89 prevede che l’iscrizione nel ruolo abilita all’esercizio dell’attività di mediazione nonché a svolgere ogni attività complementare o necessaria per la conclusione dell’affare.

Ne consegue, in questa visione delle cose, che non sia affatto possibile impedire al mediatore di svolgere tutte quelle attività collegate ed espressamente riconducibili al rapporto di mediazione.

Pertanto si arriva alla conclusione per la quale alcune posizioni non costituiscono affatto causa di incompatibilità. Esse posso essere così elencate:

  • essere dipendente di una impresa individuale o collettiva che svolge attività di mediazione;
  • essere iscritti al Registro delle Imprese;
  • iscrizione nell’Albo dei Periti e degli Esperti della Camera di Commercio e nell’Albo dei consulenti tecnici del giudice;
  • essere iscritti come mediatori creditizi, in quanto si tratta di una attività particolarmente importante per l’agente immobiliare che desideri fornire al proprio cliente anche una consulenza su mutui e finanziamenti al fine di concludere una compravendita;
  • esercitare una o tutte le attività di mediazione che il ruolo prevede;
  • infine è assolutamente compatibile con la figura in esame, l’esercizio di una attività d’impresa collaterale all’intermediazione stessa, come per esempio quella dell’amministratore di condominio oppure di consulente e promotore immobiliare o anche di perito immobiliare.

Iscrizione per le società presso la Camerta di commercio

Per quanto riguarda le società, invece, possiamo affermare che l’iscrizione deve essere fatta presso la Camera di Commercio della provincia in cu la società ha la sede legale. Tutti  i requisiti richiesti devono essere riferiti al rappresentante legale e all’eventuale preposto, nonché tutte le eventuali cause di incompatibilità.

Le società di capitali si iscrivono tramite il loro rappresentante legale. Le società di persone si iscrivono tramite i soci amministratori se si tratta di una s.n.c, o tramite i soci accomandatari se s.a.s.

Il rappresentante legale della società ha l’obbligo di iscriversi al Ruolo a titolo personale. E’ però importante specificare che anche qualsiasi altra persona autorizzata ad agire per la stessa debba essere ugualmente iscritto.

Quanto costa il corso per diventare agente immobiliare?

Il prezzo di un corso per il patentino di agente immobiliare oscilla generalmente tra i 400 e i 500 €,ì. Ci si riferisce ad un corso con numero di ore previsto dalle Regione, accreditato e accettato in tutte le Camere di Commercio italiane (legge nazionale 845/78).

Requisiti personali e morali per diventare agente immobiliare

Per diventare agente immobiliare servono anche requisiti personali e morali.

Requisiti personali per diventare agente immobiliare

I requisiti personali per diventare agente immobiliare sono i seguenti:

  • essere cittadini italiani o europei o comunque avere la residenza in Italia
  • godere dei diritti civili
  • risiedere nella provincia della Camera di Commercio in cui si chiede l’iscrizione
  • obbligatorio essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado e di qualsiasi indirizzo

Requisiti morali per diventare agente immobiliare

requisiti morali per poter diventare agente immobiliare sono i seguenti:

  • non essere interdetto, inabilitato, fallito, condannato per delitti contro la P.A, l’economia pubblica, l’industria e il commercio. Ovvero per i delitti di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione. Ma anche per ogni altro reato per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e nel massimo a cinque anni;
  • è inoltre fondamentale non essere stato sottoposto a normative antimafia;
  • non essere assoggettato a sanzioni amministrative accessorie di cui all’art. 5 della legge 507/1999.

L’esistenza o meno di eventuali precedenti penali viene accertata con certificato penale del Casellario Giudiziale che le Camere di Commercio richiedono alle competenti Procure.

La pratica dell’autocertificazione consente all’aspirante di iscriversi dichiarando di possedere i requisiti morali. Resta poi a carico delle Camere di Commercio il compito di effettuare i successivi controlli.