Chi fornisce i dispositivi di protezione individuale al lavoratore?

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dispositivi di protezione individuale

Lavorare in sicurezza prevede, in alcuni casi, l’utilizzo di attrezzature particolari con lo scopo di proteggersi da uno o più pericoli durante le attività.

Pensiamo ad esempio a chi lavora nelle officine, nei cantieri edili o nelle miniere, solo per fare tre esempi.

Quali sono queste attrezzature e chi si occupa di metterle a disposizione dei lavoratori? Vediamolo insieme.

I DPI: Dispositivi di Protezione Individuale

I dispositivi di protezione individuale sono particolari attrezzature che devono essere indossate dal lavoratore per proteggersi dai pericoli potenzialmente presenti all’interno dell’ambiente di lavoro o nello svolgimento di un’attività particolare.

Ad esempio, lavorando in un magazzino sarà necessario indossare calzature antinfortunistiche per ridurre i danni derivanti dallo schiacciamento con materiali pesanti; facendo lavori di manutenzione sui tetti gli operatori indosseranno imbracature di sicurezza per impedirne la caduta nel vuoto.

I dispositivi di protezione individuale sono classificati in 3 categorie (la III cat. è quella dei dispositivi cosiddetti “salvavita” e sono regolamentati dal Reg. (UE) 425/2016, un regolamento europeo al quale tutti i costruttori hanno dovuto uniformarsi a partire dal 2021.

Come si scelgono i DPI?

La scelta dei DPI dipende dalla reale entità dei rischi analizzati nel reparto o durante lo svolgimento di una particolare mansione. Una scelta esatta permette di ridurre adeguatamente il potenziale danno atteso da un evento indesiderato (e il conseguente rischio residuo per l’operatore).

Tra le varie tipologie disponibili per ogni dispositivo occorre quindi valutare la scelta di quelli con le caratteristiche di protezione più idonee (che generalmente possiamo determinare attraverso la lettura dei codici riportati sul dispositivo stesso o sulla sua “nota informativa”, un piccolo manuale fornito a corredo del dispositivo.

Quando si debbono indossare i DPI?

I dispositivi di protezione individuale devono essere indossati dal lavoratore quando previsto dalla valutazione dei rischi e SOLO in questo caso.

L’utilizzo del “dispositivo giusto nel momento sbagliato” (ad esempio indossare i guanti e avvicinare le  mani al mandrino in rotazione di un macchinario) può determinare molti più pericoli rispetto a quelli da cui ci protegge. Leggi ad esempio questo articolo sulle ceste di sollevamento.

Chi deve fornirli?

Riguardo la fornitura dei DPI non ci sono dubbi. Devono essere forniti dal datore di lavoro dell’azienda, sulla base dell’analisi dei rischi redatta in collaborazione con il RSPP aziendale (il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e sentito il parere del Medico Competente, come sancito dall’articolo 18, c. 1, lett. d) del D.Lgs. 81/08, il testo di legge di riferimento per quanto riguarda la sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro.

In generale i lavoratori non possono utilizzare dispositivi diversi da quelli messi a disposizione dell’azienda, salvo in alcuni casi specifici nei quali insieme al RSPP vengono valutate le caratteristiche e, se equivalenti o superiori, possono essere autorizzati.